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La mano ha costituito, e costituisce tutt'oggi, lo strumento
più semplice e naturale d'aiuto all' uomo
per svariati compiti, materiali e no. Con la mano
egli è in grado di vestirsi, mangiare, bere, eseguire sforzi fisici, salutare,
minacciare, parlare attraverso un linguaggio gestuale. Non sorprende dunque
che l' uomo, anche per contare prima ancora di costruire altri strumenti, abbia
sfruttato le straordinarie possibilità delle sue mani. "Certo, dice Georges
Ifrah (insegnante esperto di numerologia) per l' alto numero delle sue parti
ossee e delle articolazioni corrispondenti, per la disposizione asimmetrica
delle dita e la loro relativa autonomia, infine, per il dialogo permanente che
essa
intrattiene
col cervello, la
mano dell'uomo costituisce la più straordinaria concentrazione naturale di risorse
in questo campo". Le possibilità offerte dalle mani per contare sono svariate
e furono utilizzate dai popoli antichi, dall'Estremo Oriente fino al Mediterraneo.
La maniera più banale è quella di rappresentare con le dita i numeri interi
a cominciar
e
dall'unità, come si fa con i bambini per insegnare loro a contare. Si tenga
presente che il termine anglosassone digit, ormai entrato nell'uso universale
per indicare il concetto di cifra, deriva dal latino digitus, che significa
dito. Un metodo, molto diffuso nell'Antico Impero
dell'Egitto faraonico e nell' Impero
Romano, era basato su ben definite gestualità delle mani, simili al linguaggio
dei sordomuti, che permetteva di contare fino a 99 su una mano e fino a
9.999 su entrambe le mani (figura 1). Gli scavi archeologici hanno portato alla
luce molti gettoni romani di osso o avorio
che portano una doppia rappresentazione dei numeri: su una faccia la rappresentazione
tramite le mani e sull'altra il numerale romano (figura 2). Un'altra tecnica,
tutt'oggi diffusa in India
e nella Cina meridionale,
consisteva nel contare p
er
mezzo delle 14 falangi (figura 3) o delle 15 giunture delle dita di ciascuna
mano (figura 4). Il "grassello" del pollice contava come giuntura. I Cinesi
estesero notevolmente le possibilità di rappresentazione dei numeri tramite
le mani, considerando ciascuna giuntura delle dita su
ddivisa
in tre parti: sinistra, centro e destra. Ogni dito, infatti, rappresentava un
ordine di unità. Nel sistema decimale, cominciando dalla mano destra, il mignolo
stava per le unità semplici, l'anulare per le decine, il medio per le centinaia
ecc., proseguendo la numerazione, con lo stesso criterio, nella mano sinistra.
Le parti sinistra, centrale e destra delle tre articolazioni delle dita rappresentavano
le unità semplici, per un totale di nove, come vuole il sistema di numerazione
decimale. In conclusione, con una mano si arrivava a rappresentare fino al numero
99.999 e con entrambe le mani si poteva arrivare fino al numero 9.999.999.999
(figura 5). Con tale sistema, oltre che contare, si era in grado di eseguire
tutte le operazioni aritmetiche fino allora conosciute. In seguito, per facilitare
i conti in alcuni casi molto impegnativi, fu inventato l' abaco:
stumento di memorizazione più che di calcolo.
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